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Dente del giudizio e dolore: perché viene e come contrastarlo

Il dolore al dente del giudizio può avere diverse cause e intensità. La diagnosi precoce e l’intervento tempestivo da parte del dentista sono essenziali per evitare complicazioni e garantire una soluzione efficace al problema. Spesso, infatti, questi denti sono soggetti a infiammazione e il dolore può essere anche molto forte e fastidioso. 

I denti del giudizio, o terzi molari, sono gli ultimi denti a svilupparsi nella bocca. Solitamente erompono tra i 16 e i 25 anni e si trovano nella parte più posteriore delle arcate dentarie, sia superiore che inferiore. Nel corso dell’evoluzione umana, questi denti hanno perso la loro funzione primaria e, in molti casi, non trovano spazio sufficiente per erompere correttamente. Questo può causare diversi problemi, tra cui dolore, infiammazione e infezioni.

Non tutte le persone sviluppano i denti del giudizio e, in alcuni casi, questi possono restare inclusi nell’osso senza provocare sintomi. Tuttavia, quando emergono parzialmente o crescono in modo scorretto, possono diventare una fonte di disagio e richiedere un trattamento specifico.

L’eruzione dei denti del giudizio può durare diversi mesi o addirittura anni, causando fastidi intermittenti. Alcuni individui sperimentano solo un lieve disagio, mentre altri devono affrontare dolori intensi e prolungati. L’assenza di spazio sufficiente nell’arcata dentaria può causare l’inclinazione o la crescita orizzontale di questi denti, aumentando il rischio di infiammazioni, infezioni e danni ai denti adiacenti. Nei casi più complessi, i denti del giudizio possono rimanere totalmente inclusi, causando cisti o danni alle strutture ossee.

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Dolore al dente del giudizio: le cause 

Perché il dente del giudizio fa male? La causa più frequente è la mancanza di spazio per la loro eruzione. Un dente del giudizio che non riesce ad erompere (o lo fa solo parzialmente) può andare a premere sugli elementi dentari vicini, provocando infiammazione e quindi un dolore più o meno intenso. 

➡️ Scopri tutte le posizione errate che assumono i denti del giudizio 

Dente Giudizio Eruzione Edited

Pericoronite dente del giudizio

La pericoronite è un’infiammazione acuta o cronica dei tessuti molli che circondano un dente del giudizio parzialmente erotto. Questa condizione si verifica quando batteri e residui di cibo rimangono intrappolati tra il dente e la gengiva, causando infezione e gonfiore. I sintomi più comuni includono dolore intenso, alitosi, sapore sgradevole in bocca, difficoltà ad aprire completamente la bocca e gonfiore della zona interessata.

Nei casi più gravi, il dolore può irradiarsi alla mascella e all’orecchio, rendendo la masticazione estremamente difficoltosa. Se non trattata tempestivamente, la pericoronite può portare alla formazione di ascessi e, in situazioni estreme, alla diffusione dell’infezione nei tessuti circostanti. Il trattamento può prevedere l’uso di antibiotici, sciacqui con soluzioni antisettiche e, nei casi più complessi, la rimozione del lembo gengivale o l’estrazione del dente.

Dente del giudizio che tocca il nervo

Un dente del giudizio incluso o mal posizionato può entrare in contatto con il nervo mandibolare, causando dolore intenso, formicolio o intorpidimento del mento, del labbro inferiore e della lingua. L’intensità dei sintomi varia a seconda del grado di compressione del nervo. Nei casi più gravi, il paziente può sperimentare una sensazione di scossa elettrica o dolore che si irradia fino all’orecchio e alla zona temporale. Per diagnosticare questa condizione, il dentista esegue radiografie o una TC Cone Beam per valutare la posizione esatta del dente rispetto al nervo.

Dente del giudizio cariato

I denti del giudizio, a causa della loro posizione posteriore, sono difficili da raggiungere con lo spazzolino e il filo interdentale. Questa difficoltà di pulizia favorisce l’accumulo di placca batterica, aumentando il rischio di carie. Una carie non trattata può erodere lo smalto e progredire fino alla polpa dentale, causando dolore acuto e sensibilità ai cibi caldi, freddi o dolci. In alcuni casi, la carie può estendersi anche ai denti adiacenti, compromettendone la salute.

La prevenzione è molto importante: visite periodiche dal dentista e una corretta igiene orale riducono il rischio di complicazioni.

Ascesso al dente del giudizio

È possibile che si creino anche degli ascessi: raccolte purulente contenenti batteri, detriti cellulari, plasma e globuli bianchi. Un ascesso può essere molto fastidioso, dando dolore anche alla masticazione e una maggiore sensibilità ai cibi caldi e freddi. Il dolore in caso di ascesso è legato sostanzialmente alla pressione che il pus esercita sui tessuti molli. Diminuire la pressione sarà quindi fondamentale per risolvere la sintomatologia.  

Se ai denti del giudizio è associato un ascesso, quest’ultimo va drenato. Dopo aver effettuato un’anestesia locale, il dentista incide la raccolta purulenta. Sentirai fin da subito un notevole sollievo, dato che l’incisione allenterà la pressione sui tessuti molli che è alla base del dolore. 

➡️ Per approfondire: ascesso al dente del giudizio 

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Dolore al dente del giudizio: sintomi

Il dolore associato ai denti del giudizio si manifesta in modi diversi e può variare in intensità. Inizialmente, si può avvertire una pressione nella zona posteriore della bocca, seguita da un fastidio localizzato che può estendersi alla mandibola, all’orecchio e alla testa. Il dolore può essere intermittente o costante e intensificarsi durante la masticazione.

Altri sintomi comuni includono:

  • Gonfiore gengivale
  • Arrossamento e infiammazione.
  • Difficoltà ad aprire la bocca completamente.
  • Sensazione di corpo estraneo nella bocca.
  • Dolore che si irradia verso l’orecchio o il collo.
  • Aumento della sensibilità ai cibi caldi o freddi.
  • Difficoltà a deglutire.
  • Mal di testa.
  • Alitosi, dovuta all’accumulo di batteri nella zona.
  • Febbre nei casi di infezione più avanzata.

Se il dente del giudizio non trova spazio per erompere completamente, può generare complicazioni più serie, come infezioni o cisti, che richiedono un intervento tempestivo. Il dolore può estendersi anche alla mascella e alla zona del collo, interferendo con le normali attività quotidiane. Alcuni pazienti lamentano anche difficoltà nella fonazione o nella deglutizione, specialmente se il gonfiore è significativo.

Dolore al dente del giudizio: rimedi

Come far passare il dolore al dente del giudizio? In caso di forte dolore ai denti del giudizio è necessario rivolgersi al dentista, per ottenere un quadro preciso delle cause e stabilire un piano di cura. Nel frattempo, sempre sotto indicazione del medico, è possibile assumere alcuni farmaci antidolorifici o antinfiammatori per tenere a bada il dolore, prima della visita. Anche impacchi di ghiaccio e il riposo possono aiutare a ridurre il gonfiore e l’infiammazione.

È bene ricordare, inoltre, l’importanza di una corretta igiene orale: utilizzare uno spazzolino a setole morbide e un collutorio antibatterico, evitando di spazzolare i denti del giudizio in maniera troppo energica in modo da non infiammare ulteriormente la zona.

Quali farmaci assumere per il dolore al dente del giudizio?

Cosa prendere per il dolore al dente del giudizio? Per controllare il dolore, il dentista può prescrivere farmaci antinfiammatori come ibuprofene o paracetamolo. È importante ricordare che l’automedicazione è sempre sconsigliata: solo un professionista può determinare il farmaco più adatto e il dosaggio corretto.

Estrazione del dente del giudizio

Solitamente, poiché i terzi molari non sono più considerati denti fondamentali per la masticazione, si può procedere all’estrazione del dente, che – salvo rare indicazioni – si effettua nello studio dentistico in anestesia locale. 

Quando il dolore è persistente e il dente rappresenta un problema, il dentista può procedere l’estrazione. Come detto, l’intervento avviene in anestesia locale e, nei pazienti più ansiosi, può essere eseguito con sedazione cosciente, sempre sotto indicazione del dentista. Dopo l’estrazione, è normale avvertire gonfiore e dolore temporaneo.

A volte si può addirittura intervenire ancora prima che si presentino i sintomi. Si parla quindi di estrazione preventiva. Il dentista può scegliere questa opzione quando dagli esami radiografici risulta già evidente un’arcata stretta o un dente mal inclinato e che quindi potrebbe causare problemi in futuro. 

Se necessario, dopo l’estrazione il dentista indicherà un antibiotico. E, in alcuni casi, la terapia antibiotica può essere indicata anche prima dell’intervento. Questo può servire per ridurre un eventuale infezione batterica a carico del dente e delle gengive.

Dolore al dente del giudizio: rimedi naturali

Alcuni rimedi naturali possono dare un sollievo temporaneo:

  • Risciacqui con acqua e sale, per ridurre l’infiammazione
  • Applicazione di ghiaccio, per alleviare il gonfiore
  • Camomilla o malva, con proprietà lenitive

È sempre consigliabile consultare il dentista prima di adottare soluzioni fai-da-te, in quanto questi rimedi non risolvono la causa del problema e, in alcuni casi, possono anche peggiorare l’infiammazione.

Cosa mangiare dopo l’estrazione del dente del giudizio

Nei giorni successivi all’estrazione, è consigliabile assumere cibi morbidi e tiepidi, come yogurt o purè. È meglio evitare alimenti duri e croccanti che potrebbero irritare la ferita e rallentare la guarigione.

Quanto costa togliere i denti del giudizio?

Solitamente, il costo dell’estrazione del dente del giudizio varia tra i 110 e i 650 euro circa.

In generale, il prezzo totale dipende dalla complessità dell’intervento (posizione e livello di inclusione dei denti), dalle condizioni cliniche del paziente e dal numero di denti da estrarre.

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